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Wallrider: la rivista online per gli autori creativi

Thu, Dec 20, 2007

Grafica, Siti internet

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Wallrider è la prima rivista virtuale, innovativa rispetto al panorama editoriale, poiché costituita interamente da progetti inediti.

Wallrider tutela in maniera dinamica e interattiva i progetti innovativi degli autori, creando un legame diretto fra le potenzialità espressive degli autori e la domanda di contenuti creativi espressa dal mercato.
Wallrider cammina al fianco degli autori di progetti editoriali, audiovisivi, culturali e del mondo della moda per consentirne la massima visibilità all’interno e all’esterno del mercato creativo e favorirne lo sviluppo in sinergia con le realtà di mercato.
Wallrider si pone come “ponte” tra mondo dell’estro e delle realtà aziendali, come strumento agile e di piacevole fruizione per consentire ai giovani autori di presentare le proprie idee in maniera concreta ed efficace.
Wallrider affianca in maniera dinamica le strutture tradizionali (come la SIAE) nella tutela degli archetipi creativi, per alimentare la circolazione delle idee, nutrirne la crescita, far sbocciare la loro vitalità favorendo l’incontro tra chi genera un’idea e gli imprenditori interessati alla sua realizzazione.

WALLRIDER è una vetrina di prestigio e una dinamica connessione tra l’offerta di idee e la domanda di mercato.

OFFERTA - I giovani autori/inventori

Essi incontrano solitamente grosse difficoltà:

  • nel proteggere il proprio lavoro
  • nel presentare il proprio lavoro a chi potrebbe svilupparlo.

Wallrider si presenta finalmente come una vetrina dove presentare e rappresentare le proprie idee in maniera valida ed efficace, mettendole a disposizione – in maniera sicura – a chi vuole credere e investire in esse.
DOMANDA -  Il mercato

  • E’ alla ricerca di nuove idee
  • vuole investire sui progetti innovativi e originali.

Con Wallrider i ricercatori di idee hanno la possibilità di visionare e valutare una vasta scelta di futuri progetti. Inoltre, potranno contattare personalmente gli autori attraverso la redazione della rivista.
A disposizione di entrambi:

  • Uno staff competente per interagire sotto ogni forma, a tutela dei progetti e a favore del loro sviluppo.
  • La possibilità di attivare un network di contatti, creando valide opportunità per la realizzazione dei progetti e consulenze in fase di start-up.

Con Wallrider nasce un nuovo sistema per la tutela delle idee.
Con la consulenza di uno degli studi legali più affermati d’Italia per quanto riguarda la questione di licenze e royalties, la redazione di Wallrider insieme ai main sponsors, diventeranno co-titolari di tutti i progetti, a garanzia di una totale difesa del patrimonio degli autori e dell’impegno in prima linea di Wallrider nella promozione della creatività.

9 Comments For This Post

  1. Leonardo Says:

    Non condivido queste realtà che ultimamente stanno nascendo più per moda che altro…c’è questo continuo “i giovani che fanno fatica” “i giovani che non riescono a mettersi in luce” “proteggiamo il vostro talento e lo mettiamo in mostra alle persone giuste” etc. Ma cosa sono tutti buoni samaritani in veste di agenzia o come si vogliano chiamare?…Cazzate! Siete veramente disposti a dividere le vostre capacità per un motivo semplice come “non so come suonare il campanello di quella azienda?”
    Proteggete le vostre idee da chi vuole specularci sopra, sono vostre!
    Ci sono mille modi per promuoversi, basta avere un po’ di intraprendenza e non essere troppo timidi; non occorrono nemmeno molti soldi; pensate solo a quanti canali promozionali vi da internet…

    Se volete tutelare una vostra idea e non avete soldi per brevettarla o andare dal notaio potete sempre ricorrere al vecchio metodo della busta ben sigillata e auto-spedita.
    Non è il massimo ma può essere una forma di tutela…
    Altre informazioni potete reperirle presso l’ADI (associazione per il disegno Industriale)
    che in ambito di tutela dei diritti sulla “creatività” forse è una delle realtà più solide in Italia.

    Se poi il vostro desiderio è quello di riuscire a lavorare con/per un grande azienda sappiate che queste non sono stupide e sanno benissimo come reperire gente brava;
    solitamente tutte le aziende accettano curriculum (quindi imparate a farne uno fatto bene) e se veramente valete qualcosa state sicuri che almeno un colloquio ve lo fanno fare…poi sta in voi e nelle vostre capacità….

    …non svendetevi!!!

  2. giogio Says:

    concordo con tutto con leonardo…tranne che la prima parte!!! Una mano in piu non fa mai male no?!

  3. daniele Says:

    Più di due mega di homepage ed è una rivista? Sito chiuso a 500k.

  4. sery chi? Says:

    Un discorso fatto con molta veemenza ma giusto quello di Leonardo, in cui non ritengo debba sentirsi coinvolto Daniele perchè ha fatto solo quello che è lo spirito del suo sito, fare informazione.

    Sicuramente Leonardo ha sottolineato molto bene quello che è il problema del nostro tempo.
    Si ritiene che nello spirito della libera circolazione tutto debba essere dovuto e soprattutto gratis e lo si pretende dai giovani, ma non solo, in cerca di spazio.

    Chi è affermato, il mercato non lo subisce, lo fa.

    Molti si svendono e lo fanno per varie motivazioni basta guardare quanto free di qualità c’è in giro.

    Ma un’idea buona se non c’è chi la retribuisce come farà a crescere ?
    Certo sono contraria alla speculazione ma guadagnare il “giusto” penso sia una legittima aspirazione come compenso per il proprio lavoro. Non sempre è così.
    Avete mai pensato a quanto lavoro si svende nei concorsi ? La critica si scatena sui vincitori che forse hanno mandato per gioco i loro scarti di creazioni o delle idee pazze, come ho cominciato a fare anch’io da quando ho visto alle esposizioni dei concorsi, dei valenti talenti grafici con la loro brava digitale a fotografare pescando tra le “opere scartate”.
    Sì perchè col tempo mi accorgo che si guadagna tanto in tecnica e bravura ma comincia l’ansia da carenza di creatività ed allora anche i grandi si “ispirano”.

    Ed allora mandare scarti e prendere premi è una grande furbata giusta opposizione a chi organizza pensando di pagare con qualche spicciolo il lavoro di molti. Le idee quelle buone sono e devono rimanere nei cassetti fino a che non ne valga davvero la pena.

    Soprattutto nel nostro lavoro soddisfare un cliente significa fidelizzarlo ed allora che senso ha fare un logo e cedere tutti i diritti, quando un’azienda conquistata è un patrimonio quotidiano ?
    Io credo che fare il designer, in qualsiasi settore, oggi, pur con tutti i suoi difetti, significa saper muovere l’economia ed a me sembra che tutti, anche i più spietati detrattori, non disdegnano di usare il veicolo pubblicitario per guadagnare e spendere.
    Però, in un paese di veline, letterine ecc, il giovane che svende il proprio talento è davvero il male minore, e se gli consiglierei di non farlo, in fondo lo comprendo tanto.

  5. Leonardo Says:

    Mi fa piacere sapere che ci sono persone che condividono il mio pensiero….

    Per giogio:
    una mano in più non fa mai male, questo è vero e indiscutibile…
    ma svendersi significa:

    1-farsi sfruttare
    2-dare un pretesto per farsi sotto-pagare altre volte in seguito
    3-essere sleali con chi esercita la stessa vostra professione e costringere gli altri ad essere sotto-pagati a loro volta per essere concorrenziali
    4-sminuire la categoria
    5-sminuire il valore del proprio lavoro
    6-dare modo agli incompetenti di farvi concorrenza (vedere esempio del web: tutti sono web-designer! perchè spendere €2000 per un sito quando il figlio del macellaio lo fa per €250?)
    6-dare pretesto ai clienti per chiedere sempre meno (in pratica lavorate per fame)
    7-tutti i lavori vanno compensati per quello che valgono, i lavori che richiedono competenze, talento, aggiornamenti continui vanno ulteriormente riconosciuti!

    Quindi una mano in più ok….farsi bastonare e danneggiare anche gli altri, no!

  6. d56 Says:

    sono d’accordo su chi ha scritto di mandare scarti ai concorsi, perchè non è giusto offrire gratis idee pronte all’uso

    che poi troppi vogliano fare il grafico, è palese, è quasi come per gli scrittori, son di più dei lettori, per cui son disposti a tutto pur di essere pubblicati, perfino a pagare loro la stampa

    non c’è soluzione al problema, è dal 79 che mi occupo di queste faccende, e debbo dire che l’avvento del computer ha peggiorato enormemente le cose

    ma è destino, i grafici non godono della protezione corporativa come i giornalisti, i notai, i taxisti, per cui se ai un lavoro ad un euro, ci sarà sempre chi lo fa a mezzo euro

    io, per vivere, faccio il tipografo, perchè la grafica pura non la vuole pagare nessuno

  7. WALLRIDER Says:

    Wallrider, come e’ scritto nel sito, nasce in primo luogo per mettere in vetrina idee innovative, in secondo luogo per affiancare la tutela delle idee, sicuramente non per sostituirsi alla SIAE, notai ecc.. ecc..
    in terzo luogo, nasce per favorire la circolazione delle idee ad alto livello qualitativo, favorndo anche chi non ha le attitudini e le conoscenze giuste per proporle. Quindi ci dispiace smentire, ma nelle nostre intenzioni non c’è sicuramente l’intento di fondare un’”agenzia”.
    Detto cio’ la scielta di spedire un’idea piuttosto che lasciarla in un cassetto, e’ sicuramente LIBERA.

    CARISSIMO LEONARDO TI SPIEGHIAMO SUBITO ALCUNI DEI MOTIVI PER CUI è STATO DECISO DI FORMALIZZARE A 30EURO LA QUOTA PER PARTECIPARE ALLA SELEZIONE DI UN IPOTETICO PROGETTO. primo, LA SOMMA SUDDETTA NON SEMBRA COSì LIMITANTE PER UN CREATIVO CHE CREDE IN QUEL CHE SVISCERA. secondo, QUESTA QUOTA PERMETTE DI POTER GESTIRE IN MANIERA AGILE LA QUANTITà E LA QUALITà DI IDEE CHE PERVENGONO/RRANNO, IN QUANTO, NON POTREMO ASSOLUTAMENTE PERMETTERCI DI CESTINARE ELEVATE QUANTITà DI PROPOSTE, PERCHè INVIATE CON LEGGEREZZA, NON FRAINTENDERE, WALLRIDER,INDIRETTAMENTE SAPRà COSì, CHE PER LO MENO, L’AUTORE DELL’IDEA PROPOSTACI SIA CONVINTO CHE VALGA ALMENO LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE. QUANTO PREGIUDIZIO NEGATIVO! MA TI CAPIAMO!!!!!!!!!!!!!!! NOI SAREMMO DISPOSTI A DARE 30EURO PER UN NOSTRO PROGETTO CHE CREDIAMO VALIDO E CHE STA NEL CASSETTO…..ABBIAMO DATO QUASI DUE ANNI DI LAVORO GRATIS AL NEONATO WALLRIDER E TI ASSICURIAMO CHE ABBIAMO INVESTITO BEN PIù DI 30EURO. NOI CI CREDIAMO ORA, COME ABBIAMO CREDUTO QUANDO CI SIAMO MESSI IN GIOCO A MARZO 2006. NON POSSIAMO CREDERE,INVECE, CHE CI SIA ANCORA GENTE CHE QUANDO PARLA DI CREATIVITà, NON DEBBA MAI ATTRIBUIRE IL VALORE ECONOMICO, CHE INVECE HA!… CIOè, VEDILA DA ENTRAMBE LA PARTI,ANCHE NOI COMUNQUE AD UN PREZZO NON QUANTIFICABILE ABBIAMO PROPOSTO LA NOSTRA IDEA, A TUTTI!…E NON SIAMO IMPRENDITORI, SIAMO 4 RAGAZZI CREATIVI CHE TRA UNA LEGNATA, UNA SPALLATA ED ANCHE MOLTE GRATIFICAZIONI ABBIAMO CREDUTO ED ANCORA CREDIAMO. terzo: WALLRIDER OFFRE UN SERVIZIO!! AD UNA COSA CHE COMUNQUE RIMMARRà TUA…IL SITO TI SPIEGHERà TUTTO! GRAZIE PER IL GUSTOSO CONFRONTO,
    wallrider

  8. Davide Says:

    Uhmm… quattro creativi che tengono una rivista online fanno come reply un blocchettone tutto maiuscolo quasi illegibile (e contrario Netiquette tralaltro) c’è di che pensare…

  9. orazio Says:

    Salve attendo notizie sul dafarsi di una mia idea.

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  • avatar701.jpgScattoDesign è un progetto a cura di Daniele Cogo, 25 anni, grafico professionista e appassionato di tecnologia.

    Attualmente lavoro in un’agenzia di comunicazione di Bergamo.

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    Il libro può essere acquistato online su Lulu.com

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