La campagna dei Reporters sans Frontières

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OLIMPIA (Grecia) – E’ stata accesa la fiaccola olimpica, ma non si spengono le tensioni intorno ai Giochi di Pechino a causa della violenze in Tibet , che lunedì hanno fatto registrare anche la morte di un poliziotto cinese nel Sichuan.

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CONTESTAZIONI – A Olimpia la polizia greca ha blindato il sito archeologico in occasione della cerimonia per l’accensione della fiaccola, che è avvenuta alle 10.45 italiane con gli specchi ustori al tempio di Hera a Olimpia. Si temeva infatti un gesto mediatico degli attivisti tibetani davanti a centinaia di giornalisti e migliaia di persone che hanno seguito la cerimonia, fatto però che è puntualmente avvenuto. Non erano però tibetani, bensì rappresentanti di Reporters sans Frontières, l’associazione che si batte per i diritti della libera stampa, quelli entrati in azione mentre parlava Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008. Due gli attivisti in azione, Jean-François Juilliard e Vincent Brossel: uno ha sventolato una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta «boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani», l’altro ha cercato di impadronirsi del microfono.

Articolo completo: www.corriere.it

Una campagna pubblicitaria è spesso l’unico veicolo per far sentire la propria voce e comunicare un messaggio nell’unico attimo che è concesso.

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One Response to “La campagna dei Reporters sans Frontières”

  1. Rosanna Favero Says:

    Vorrei acquistare la bandiera con i 5 cerchi a forma di manetta.
    cosa devo fare?.
    Grazie
    ————–
    R. Favero
    Via Coassoli 17
    10060 Cantalupa -To
    3382206128

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