Il “Progetto Bolla”
Wed, Jan 30, 2008
Il “Progetto Bolla” nasce a New York da Ji Lee (Art Director and Designer) che incolla 15mila Bolle sui manifesti e sui muri della città: www.thebubbleproject.com
Dopo due settimane scopre che l’esperimento è perfettamente riuscito, tutte le bolle sono state scarabocchiate e riempite di frasi.
Come dirà nel Manifesto: le bolle Incoraggiano la gente a dire la loro, a riempire il balloon con qualsiasi forma di auto-espressione libera dalla censura.
Il progetto esce dai confini americani, attraversa l’oceano e invade l’Europa! A rappresentare l’Italia è il Progetto Bolla.
ECCO IL MANIFESTO:
I nostri muri e gli spazi delle nostre città sono invasi dalla pubblicità.
Stazioni, strade, piazze, bus, metropolitane ci gridano in continuazione messaggi di ogni tipo. Se una volta questi spazi erano considerati “pubblici”, ora vengono utilizzati dalle aziende per propagare i loro messaggi nel mero interesse del profitto. Armati di pesanti budget, le tecniche di marketing delle multinazionali stanno diventando sempre più aggressive e manipolatorie. Noi, la gente comune, siamo diventati contemporaneamente obbiettivi e vittime di questo attacco mediatico.

Il Progetto Bolla è in contrattacco.
Gli adesivi a balloon sono le munizioni.
Una volta attaccati ai manifesti pubblicitari, questi adesivi trasformano il monologo delle aziende in un dialogo aperto. Incoraggiano la gente a dire la loro, a riempire il balloon con qualsiasi forma di auto-espressione libera dalla censura.
Più balloon in giro = più spazi liberati
Più spazi = più condivisione dei pensieri e delle idee personali
Più condivisione = più reazione a quello che sta succedendo
E, soprattutto, più fantasia, più creatività, più divertimento nelle nostre città.










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