Il nuovo standard PDF/X-4 in InDesign CS3
Mon, May 14, 2007
Acrobat, Esecutivi di stampa, InDesign, Software, Tecnologia
Gli standard PDF/X sono stati sviluppati a metà degli anni 90 per eliminare gli errori nei workflow di stampa. Per far ciò sono stati definiti alcune condizioni minime necessarie, per l’esempio, accertandosi che le serie complete dei caratteri fossero sempre incorporate ed escludendo determinati generi di oggetti che possono causare errori nel workflow di stampa (software multimediali, per esempio).
Ci sono differenti standard PDF/X: PDF/X-1a supporta solo colori CMYK e Tinta Piatta. PDF/X-3, inoltre, supporta la gestione del colore e i profili incorporati in ogni immagine. Entrambi questi standard, però, richiedono che tutte le trasparenze di InDesign subiscano una conversione.
Poiché molti RIP (Raster Image Processors, il processore che controlla una stampante) non riescono a utilizzare le trasparenze di InDesign, il programma utilizza una tecnologia chiamata flattening. Con questa procedura le zone interessate dalle trasparenze vengono convertite in un unico livello opaco che il RIP riesce a interpretare. Purtroppo questa conversione non è esente da errori e spesso gli oggetti vettoriali vengono convertiti in immagini raster. I RIP non riescono a lavorare con le trasparenze in quanto, durante il processo di elaborazione dei dati in stampa, devono convertire il file PDF in formato Postscript che, purtroppo, è stato creato prima dell’esistenza delle trasparenze.
Tuttavia qualcosa sta cambiando. Nel 2006 Adobe ha annunciato una nuova tecnologia di stampa che permette di elaborare nativamente un PDF tramite il RIP senza dover convertire le trasparenze. Questa tecnologia è chiamata Adobe PDF Print Engine. Adobe ha dato in licenza questo software a diversi partner di stampa, come Agfa, Screen, Heidelberg, Fuji che stanno progettando la prossima generazione di RIP e workflow di stampa. Queste aziende metteranno in commercio i loro nuovi RIP da quest’anno.
Parliamo finalmente di PDF/X-4. Questo standard è ancora una bozza ma sta per essere aprovato come standard ISO PDF/X. Come il PDF/X-3 supporta la gestione del colore e garantisce che font e immagini siano incorportati. La differenza sostanziale è che lo standard PDF/X-4 include il supporto per le trasparenze native. La conversione di trasparenza non è più richiesta in un workflow basato sull’Adobe PDF Print Engine e che, quindi, adotta RIP di ultima generazione che supportano questo standard. Questo permette di mantenere il proprio lavoro grafico alla massima qualità fino alla fine del processo di stampa.
Questa tecnologia non ha ancora preso piede e ci vorrà un po’ di tempo affinchè gli stampatori aggiornino i propri RIP all’ultima versione disponibile e compatibile con l’Adobe PDF Print Engine.
Nel frattempo potete leggere l’articolo presente su Scatto Design PRO: “Come creare correttamente un PDF da InDesign per la stampa“.
Fonte: InDesign Secrets
Kodak incorpora Adobe PDF Print Engine

Kodak ha da poco rilasciato le versioni 4 di Prinergy e Prinergy Evo.
La principale caratteristica di queste nuove versioni, consiste nell’inclusione dell’ormai attesissimo Adobe PDF Print Engine.
Questo permetterà ai flussi di lavoro, il rendering nativo dei files PDF, eliminando così la necessità di effettuare l’appiattimento del lavoro in fase di raffinazione.
E’ finalmente arrivata la soluzione a tutti i problemi derivanti dalle trasparenze?
I services non vi diranno più che il lavoro che vedete bene a monitor, non funziona in stampa?
Di sicuro l’aggiornamento dei flussi di lavoro/RIP da parte dei services, sarà un passaggio obbligato; però prima di tirare un sospiro di sollievo, attendiamo un attimo che questa nuova tecnologia si diffonda.











May 12th, 2007 at 20:41
Hey Daniele!
mi hai battuto sul tempo… ti assicuro che fra qualche giorno diro’ anch’io la mia sull’argomento.
Ciao.
