Di Damiano Falchetti da Draft.it
“Se non fosse tutto vero sembrerebbe uno sceneggiato di quarta categoria, tuttavia quello che stiamo raccontando in questi giorni è tutto vero, reale e tangibile.
L’odiessa dell’immagine che l’Italia da anni vuole darsi per promuovere il turismo cominciò col banda da 100 mila euro per il primo logo: il famoso cetriolo verde in accoppiata con il defunto portale turistico italia.it (nemmeno un anno di vita per 43 milioni di euro stanziati).
Giorni fa in piena euforia post elezioni al TG 4 fece la comparsa un abbozzo di logo nato dalla mente del Presidente del Consiglio assieme ad una truppa di grafici su un volo di stato per la Sardegna. La neo ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla presentò un “frame” al telegiornale di Fede, un “Magic Italy” su campo nero zeppo di effetti Photoshop dei primi anni ’90.
La rete per prima se ne accorse, i professionisti dell’Aiap lanciarono la notizia sul loro blog (SocialDesignzine) e mostrarono per la prima volta l’immagine incriminata.
Una scritta Magic Italy in Bodoni con una strisciata di tricolore Ungherese a tagliarla.
Ne seguirono furiosi dibattiti sul web, tra blog e giornali ci si scervellò per capire l’origine di questo “abbozzo creativo”, ovviamente la carta stampata arrivò dopo, sempre dopo.

Riprendendo le critiche dal Web numerosi quotidiani hanno dedicato alla vicenda alcuni articoli spingendo la rappresentante del Governo a debite spiegazioni.
A quanto emerso dalle ultime ore il nuovo logotipo per il rilancio dell’italia non sarà il tanto chiaccherato Magic Italy ma un più sobrio “Italia”, così come mostra oggi in anteprima Il Giornale sulle sue pagine, spiegando poi che il frame apparso non era altro che un pezzettino di un filmato realizzato per l’estero.

Ora si attendono le prossime puntate della telenovela di italia.it, ora abbiamo un’Italia. Sempre con la bandiera Ungherese.







15. giugno 2009 at 12:13
Perchè mai invertire la banda tricolore però?
Ok correggere il colore rosso, ma io lo piazzerei piuttosto in alto…
Il contrasto che si crea con il grigio #111 di Italia è piĂą gradevole…
appena appena… intendiamoci.
Non mi dite che il tricolore si legge dall’alto perchè non ci credo. Solo interpretazione.
15. giugno 2009 at 12:14
Resta una zozzeria indicibile… soprattutto a fronte di quanto ci sarĂ costato… ovviamente di questo non si sa nulla.
E’ giĂ pronto, per quanto “abbozzato”… senza uno straccio di bando di gara. Povera Itaglia.
15. giugno 2009 at 14:20
Se dicono gli affitto quello di Ricette 2.0. Tanto se dura come il precedente portale se la cavano con il solo anticipo trimestrale
15. giugno 2009 at 15:53
che vergogna …
15. giugno 2009 at 16:40
La banda tricolore invertita, riferimento al logo PdL rimane sempre, però….
15. giugno 2009 at 17:29
Siamo conosciuti in tutto il mondo come un popolo creativo, e i nostri prodotti eccellono in eleganza e buon gusto. Non ci sto a portare come vessillo questo schifo (perchè schifo è). L’ITALIA non se lo merita questo altro attacco alla sua immagine, amo ancora troppo questo paese
16. giugno 2009 at 07:32
Il tricolore sviluppato in orizzontale è un errore, semplicemente perchĂ© diventa quello dell’ungheria, ma si sta discutendo di una finezza, considerando l’aborto grafico che hanno proposto.
In seguito alle, meritate, critiche, hanno parato il tiro presentando una tavola piĂą pulita (meno “phoshoppata”) ma pur sempre una “munnezza”.
http://sdz.aiap.it/notizie/11315
16. giugno 2009 at 08:02
Scusatemi ragazzi se mi permetto, ma non vale davvero la pena di fare delle discussioni serie quando si parla di un paese che ha stanziato 43 milioni di euro per un sito penoso, pieno di errori, pesante, povero di argomenti, con un logo fallico che dopo nemmeno un anno di attività è caduto nel dimenticatoio.
Tutto quello che viene fatto a livello statale ha sempre piĂą l’aspetto di una triste commedia, guardata assiduamente da un popolo che non ha nè la voglia, nè l’intenzione di REAGIRE realmente di fronte a questi scandali.
Siamo sputtanati in tutto il mondo e questo logo è l’ennesimo sputtanamento.
Forse l’Ungheria ce lo copierĂ , che ne pensate?
ps. quasi da inorridire il fatto che il primo logo ITALIANO fosse scritto in INGLESE… pessima la scelta di un font millenario e la totale assenza di elementi in stile web 2.0….
Buona giornata a tutti!
16. giugno 2009 at 08:43
Ma siamo sicuri che è stato realizzato da grafici???
Io ho dei seri dubbi, manca l’effetto riflesso e poi ci sono tutti…
Personalmente trovavo il vecchio logo molto piĂą riconoscibile e distinguibile di quest’ultimo, con questo non voglio dire che era piĂą bello.
Sarei curioso di sapere il percorso mentale che c’è stato prima di ottenere questo risultato…
16. giugno 2009 at 10:51
fa schifo uguale
16. giugno 2009 at 11:34
Ha ragione chi dice che non ne vale la pena di perdere tempo in discussioni serie per uno schifo del genere.
Si sa giĂ come andrĂ a finire, il logo verrĂ pubblicizzato in tv e sui giornali (perchè in questo paese ci tengono ancorati a questi media) per un paio di volte, facendo qualche misero cenno alle spese milionarie e propinando la creatura come una genialata. Poi apriranno un sito apposito (altre milionate dei contibuenti) che chiuderĂ nel giro di un anno. All’estero ci prenderanno per il culo e così via insomma…
Perder tempo in digressioni su quanto facciamo schifo è inutile, piuttosto dobbiamo prendere atto che siamo governati da sanguisughe corrotte, mafiose, che hanno passato abbondantemente il mezzo secolo di vita e non sono intenzionate a scollarsi, anzi, rincarano la dose e si fanno beffe di noi tutti: Ci propinano porcate del genere, quasi a testare fino a che punto stiamo fermi a fare nulla se non discutere, emanano leggi a protezione di pregiudicati o liberticide, non investono sul nostro futuro, ci tengono incatenati alla loro preistoria.
Noi ci dimostriamo troppo presi dalla nostra vita, dal nostro lavoro, e non reagiamo, non ne abbiamo voglia. Se ci proviamo, ci tagliano subito le gambe, ci sputtanano in tv o impongono un silenzio stampa.
Però se ci provano su internet no, quello non è il loro campo e si ritirano con le ossa rotte. Per questo emanano robe tipo il disegno di legge 733, in questo campo siamo ancora fervidi, liberi di pensare, e ci stanno riprovando a cacciarci nella loro immobilità .
Ancora non ho smesso di sperare in questo popolo, in questo paese. Dico che dovremmo imparare da chi in oriente porta gli stessi colori del nostro paese nella propria bandiera. Anche lì hanno provato a imbrigliare una popolazione, a isolarla dal mondo intero. Hanno sopportato, e quando è capitata l’occasione per soffocarli ancora, hanno reagito. Neanche 24 ore dopo i risultati delle elezioni erano giĂ per le strade a protestare, e sono ancora lĂ , incrollabili.
Dovremmo prendere spunto da loro, ce li volevano far passare per degli esaltati, castrati dalla loro religione, hanno dimostrato di essere piĂą devoti al progresso e alla libertĂ d’informazione di noi. La violenza non è la via giusta, ma bisogna comunque farsi sentire, protestare, evitare il silenzio a tutti i costi.
Concludo lo sfogo, lascio a voi la libertĂ di guardarvi attorno e giudicare.
Un saluto!
20. giugno 2009 at 19:19
Qual è il target? a chi deve piacere questo logo? cosa deve vendere e a chi?
non ha tutto quel senso parlare di loghi belli o brutti. Esistono loghi che funzionano e loghi che non funzionano. Magari questo funziona. Magari no.
22. giugno 2009 at 10:58
Magari no.
23. giugno 2009 at 17:37
Provo una immensa vergogna per questi logos, per i 43 milioni di euro ……. madonna, meno male che vivo all’estero …
1. luglio 2009 at 17:03
Che vergogna… Soprattutto pensando alavori simili (egregi…) fatti da altri paesi che con un logo danno personalitĂ e istituzionalitĂ alla propria immagine.
8. luglio 2009 at 12:01
pizza, spaghetti e mandolino.
(e non riusciamo a sfangarci dal di qua)
neanche con tutti i soldi che sono girati, girano e gireranno… possibile che la mediocritĂ costi così tanto?
ma se la cerchiamo con così tanta foga, vuol dire che ce la meritiamo proprio. e a tutti i costi.
24. luglio 2009 at 15:41
sticazzi ma CHE SCHIFO
3. agosto 2009 at 17:11
è veramente schifoso… dal font ultilizzato alla bandiera ungherese…
beh tale schifezza rappresenta il nostro paese.
15. ottobre 2009 at 14:58
Fa solo paura una cosa del genere.
In Italia abbiamo l’Arte, la cucina, la natura e tantissimo altro…
e questi se ne escono con sto logo in Bodoni?
Ma lo faccio io a GRATIS!
AHAHAH
11. gennaio 2010 at 12:15
La solita vecchia storia.
Basta pungersi con uno spillo per dirsi fachiro?
E pesare 48 Kg. fa di noi, giĂ , dei fantini?
In molti credono, oggi, che un software può sostituire la mente (l’idea).
Sbagliano. Clamorosamente.
Sono gli stessi che non la usano dando esempio del peggio di loro stessi.
Ma non ce l’ho con chi realizza “quelle cose”. Semplicemente, con chi le giudica.
Lo fanno, evidentemente, perché hanno potere per farlo (ruolo e poltrona) ma non sufficiente cultura e conoscenza.
Sono gli stessi, infine, che al software preferiscono il pallottoliere (1+1=…).
Perché molti pensano che questo sia un mestiere (e dico mestiere) per tutti?
PerchĂ© i progetti piĂą interessanti e remunerativi, quasi sempre, sono “chiusi”?
A ciascuno il suo.