I formati di file per la grafica
Thu, Feb 7, 2008
Artigiani Tecnologici, Esecutivi di stampa, Grafica, Risorse pratiche, Tecnologia
Spesso c’è una gran confusione quando c’è da scegliere il formato da utilizzare per impaginare le proprie immagini: JPG, EPS, TIF, PSD, la scelta è fatta più per “sentito dire” che con reale cognizione di causa. Vediamo dunque le principali differenze tra questi formati:
- JPG è un formato di tipo lossy, cioè con perdita di informazione. Questo significa che qualsiasi immagine salvata in questo formato subirà un decadimento di qualità ad ogni salvataggio/apertura del file in base al livello di compressione impostato. E’ un formato adatto soprattutto al web. Può essere eventualmente utilizzato con qualità Massima per la stampa digitale, nel caso si debba trasferire il nostro file finale al service di stampa tramite FTP o altri sistemi in cui il peso del file deve essere limitato.
- EPS è un formato che ha parecchie controindicazioni. Per un’esauriente spiegazione vi rimando a questo articolo realizzato da Mauro Boscarol.
- TIF è “il più usato, più flessibile ed affidabile metodo per memorizzare immagini bitmap”. Può essere salvato con o senza compressione; Photoshop utilizza la compressione LZW, che è di tipo lossless. (Fonte Mauro Boscarol)
- PSD è il formato proprietario di Photoshop. Mantiene tutti i livelli di immagine, maschera e regolazione nonché gli effetti applicati ai livelli. Non utilizza compressioni.
Differenze di peso
Vediamo innanzitutto la differenza di peso salvando la stessa immagine nei diversi formati:
- JPG Qualità compressione Massima 3,6 Mb
- EPS Codifica ASCII 47,6 Mb
- EPS Codifica Binaria 23,6 Mb
- EPS Qualità compressione JPG Massima 1,6 Mb
- TIF Non compresso 17,6 Mb
- TIF Compresso LZW 9 Mb
- PSD 16,9 Mb
Come possiamo notare l’EPS con Qualità compressione JPG Massima è quello con il peso inferiore, seguito dal JPG, poi dal TIF compresso LZW e dal PSD. Tuttavia, come vedremo tra breve, le differenze qualitative sono sostanziali.
Differenze di qualità
Per capire le reali differenze qualitative tra questi formati facciamo un semplice ma illuminante esperimento.
Creiamo con Photoshop una sfumatura che dal rosso va al bianco e proviamo a salvarla, aprirla e risalvarla per 5-6 volte con un formato a nostra scelta (JPG con Qualità compressione Massima, EPS con Qualità compressione JPG Massima, TIF Compresso LZW). Effettuimo ora le stesse operazioni salvando con gli altri formati rimanenti.
Il risultato che otterremo sarà simile a questo (cliccate sull’immagine per scaricare i file di esempio):
Come potete vedere l’immagine salvata in formato EPS è decaduta in modo evidente. Anche l’immagine in formato JPG presenta dei pixel “rotti”, si possono vedere soprattutto in alto. L’immagine salvata in formato TIF con compressione LZW si è invece mantenuta intatta alla sua massima qualità. Lo stesso perfetto risultato lo avremmo ottenuto salvando l’immagine in formato Photoshop PSD.
Conclusione
Per l’impaginazione di immagini destinate alla stampa è opportuno scegliere il formato TIF con compressione LZW per avere la massima qualità e risparmiare spazio su disco.
Nel caso la vostra immagine abbia anche i Livelli, utilizzate il formato PSD di Photoshop.
Per quanto riguarda le immagini vettoriali, se usate Illustrator consiglio di salvare in formato AI, se usate Freehand salvate in formato EPS Modificabile.
Per gli esecutivi di stampa create invece un PDF seguendo le indicazioni del tutorial: Come creare correttamente un PDF da InDesign per la stampa.
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January 5th, 2008 at 13:23
molto interessante, dei formati tga e png cosa ne pensi? anche per loro la qualità è abbastanza buona con una buona compressione
January 5th, 2008 at 13:33
Il formato PNG lo trovo ottimo per l’utilizzo con programmi tipo PowerPoint. Permette infatti di mantenere le trasparenze garantendo un’ottima qualità. Già per il web è più problematico perché browser più vecchi non supportano la trasparenza di questo formato. Per la stampa non va assolutamente bene, non supporta nemmeno CMYK e non è nato per questo scopo.
Il formato TGA è vecchio, molto pesante, sinceramente non l’ho mai utilizzato e non ti so dire molto.
Daniele
January 7th, 2008 at 11:17
il formato PNG-24 (soprattutto) è ottimo per il salvataggio per web da photoshop per file da utilizzare poi in Flash…l’unico difetto (non trascurabile se si vuole pensare un po’ a tutti) è che come ha detto Daniele, alcune versioni di alcuni <Browser non lo supportano a livello di trasparenze e quindi si potrebbero vedere degli spiecevoli aloni!
Emiliano
January 23rd, 2008 at 17:06
Ottima analisi.
Le mie preferenze:
Immagini – TIFF/PSD a seconda delle necessita’
Vettoriale – EPS
DigitalMaster – PDF composito
Dieline – CF2
Da quando APPE e’ integrato nei flussi di lavoro, il salvataggio in formato PS e’ diventato una pratica obsoleta.
La strada maestra e’ quindi esportare dagli applicativi in PDF per poi processare le pagine nel flusso di lavoro.
Fate quindi attenzione alle trappole insite nel salvataggio in PDF!
Saluti.
January 31st, 2008 at 11:40
Qualcuno mi sa dire qual’è il termine tecnico usato nella lingua inglese per “esecutivi per la stampa”.
Grazie, Saluti
Paolo
February 7th, 2008 at 15:16
Ciao Daniele, mille complimenti per il Foum, interessantissimo sia per profani che per intenditori. Avrei una domanda da rivolgerti.
Utilizzando un file PSD e mantenendo il file sui livelli, il livello TESTO, lavorerà e manterrà il testo in VETTORIALE? quindi, se un immagine è a 300 dpi, il testo sarà in vettoriale come se fosse fatto in AI?
Grazie mille e complimenti ancora.
February 7th, 2008 at 15:24
Domanda molto interessante.
Ho fatto una rapida prova creando una scritta in Photoshop e importandola in InDesign nei formati PSD, TIF e EPS. Per quest’ultimo formato ho selezionato nelle opzioni di salvataggio “Includi dati vettoriali”.
Da InDesign ho poi creato un PDF e, in Acrobat, ho ingrandito la visualizzazione.
Le scritte in formato PSD e TIF sono state rasterizzate alla risoluzione de file. Il testo salvato in EPS è rimasto invece vettoriale.
February 7th, 2008 at 15:33
Ti ringrazio e mi rendo conto solo ora che con gli strumenti che ho a disposizione potevo tranquillamente fare la stessa prova anche io senza farti perdere del tempo, ma sono certo che è stato utile anche per te. Ho fatto le stesse prove e ho verificato con FlightCheck il Pdf, non perchè non mi fidassi, ma per avere una certezza in più e avere dei numeri reali alla mano e ti confermo quanto mi hai detto. Grazie mille.
Piacere di avervi conosciuto e complimenti ancora!
Iggy
February 7th, 2008 at 15:37
Si, è stato utile, ogni contributo fa crescere sempre tutti.
Daniele
February 7th, 2008 at 20:23
Un’altra cosa molto interessante è che se salvi in formato PDF da Photoshop ti mantiene testi e curve in vettoriale.
Questo significa che, se ad esempio vuoi realizzare un poster e crei il tuo lavoro a 150DPI (ad es.) i vettori di Illustrator inseriti in Photoshop e i testi rimangono vettoriali salvando in PDF.
February 13th, 2008 at 14:38
Una piccola precisazione: il formato PSD è compresso anche se lossless. Tant’è che pur avendo molte più informazioni rispetto ad una tiff pesa quasi sempre di meno.
ciao
February 13th, 2008 at 17:27
RISPOSTA A PAOLO… “SELEX”
Paolo Says:
January 31st, 2008 at 11:40
Qualcuno mi sa dire qual’è il termine tecnico usato nella lingua inglese per “esecutivi per la stampa”.
Grazie, Saluti
Paolo
COmplimenti per il sito… l’ho messo nei preferiti
saluti
Francesco
March 27th, 2008 at 01:07
Daniele, sei un ragazzo tanto intraprendente e poi…finisci per fare pubblicità gratuita alla ADOBE! Dovrà venire il giorno in cui avremo finalmente il supporto per la quadricromia in GIMP e allora, per usare le parole di Pier Capponi, se loro useranno i loro PSD (che Gimp legge) noi useremo i nostri XCF
Il formato universale è il PNG (la cui licenza è libera tra l’altro) Ottimo per la stampa, ottimo per il web (quando un giorno felice nessuno userà più Internet Exschifsplorer) ottimo anche per le animazioni meglio del GIF (formato MNG altro formato non supportato dal suddetto Exschifsploer)
e un’altra cosa… ti costava invece di caricare 3 immagini jpg metterne una tiff piccolina (o anche png) per il tiff, una png per l’eps e lasciare la jpg per il jpg? guarda che così fanno tutte e tre chi più chi meno schifo dal punto di vista dell’integrità.
Non so se sei a conoscenza del modo in cui il jpg agisce: effettua una media delle sfumatre di colore, per cui
poche sfumature=media poco accurata e degrado delle tinte piatte, delle campiture piene
March 27th, 2008 at 08:58
Ti sei accorto che se clicchi sull’immagine viene scaricato un file ZIP contenente i 3 file nel formato originale? (JPG purtroppo è piccolino, errore mio lo ricaricherò).
GIMP non è ancora una valida alternativa a Photoshop e, fino a quel momento, eviterò di consigliarlo ai professionisti della grafica.
Ciao
Daniele
November 24th, 2008 at 19:13
ve ne butto una lì da straprofanerrimo:
proprio oggi sono stato in tipografia a portare un file pdf realizzato in Illustrator. In genere il formato pdf conserva i livelli…ma quando l’abbiamo aperto con Photoshop il livello era uno solo (disdetta!! :..( )
Ecco la domanda dell’incompetente: ho cannato io a salvare qualcosa o semplicemente Photoshop non legge i livelli creati da Illustrator? (vi giuro, faccio fatica anche a pensarla sta cosa…)
November 24th, 2008 at 19:19
Ti consiglio di chiedere sul forum.
Daniele
July 1st, 2009 at 23:24
Ottimo articolo,
Grazie