Guida alla migrazione da Freehand ad Illustrator CS3

Mon, Oct 1, 2007

Illustrator, Software

migrazione_fh_ai.jpgSu Adobe Hello Creatives è disponibile un’utile guida in italiano realizzata da Adobe e intitolata “Guida alla migrazione da Freehand ad Illustrator CS3“. Dato che è un passo che prima o poi tutti dovranno fare, vi consiglio di leggerla.

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11 Responses to “Guida alla migrazione da Freehand ad Illustrator CS3”

  1. Damiano Says:

    Finquando non me lo leveranno con la forza, di certo non migrerò ad Illustrator.

  2. flavia Says:

    non riesco a staccarmi da freehand!

  3. emiliano Says:

    ma che stiamo scherzando?…ma proprio cose da matti…ste multinazionali stanno proprio fuori: ti tolgono un prodotto eccezionale che in milioni superusiamo e stimiamo e ti prendono anche in giro con queste guide del ciufolo!
    scusate è solo uno sfogo di chi lavora al 90% con freehand da almeno 6 anni!

  4. Antonino Says:

    Chiedo scusa per la mia intromissione.
    Ma consiglio vivamente ad i miei illustri colleghi di provare a guardare Illustrator, solamente a guardarelo e vi renderete conto di cosa vi siete persi sino ad oggi usando quell’abominevole programma che si chiama FreeHand.
    Attenzione se cominciate ad utilizzarlo ve ne innamorerete e cpirete meglio il perché.
    Ciao e Buon Lavoro.

  5. Damiano Says:

    Ognuno utilizza quello con cui si trova meglio. Altrimenti cominciamo a “lottare” come per chi ama Mac e chi il PC. :D

  6. Daniele Cogo Says:

    Amare un PC è impossibile.

  7. Damiano Says:

    Francamente il 95% delle colpe dei computer sono gli utenti.

  8. Daniele Cogo Says:

    “Il problema sta tra la sedia e il monitor”, come dico sempre… :-D

    (Anche se Windows non è stato pensato molto bene, IMHO)

  9. Luca Says:

    Salve a tutti. Sono un ex allievo del Colle don Bosco, lavoro su Mac dal 1989 e ho iniziato nella ditta dove era il secondo imprenditore che acquistò, sulla piazza di Torino, un Macintosh (plus con HD rodime esterno da 40 mega e floppy all’avvio – 15 milioni di lire…).
    Ho sempre lavorato in produzione sostanzialmente per l’editoria – dal file di word alla consegna del volume finito in pellicola o PDF per PRESS. Impaginazione, grafica e fotoritocco. Seguendo l’evoluzione, sono passato da Pagemaker e Freehand a QuarkXpress, in-design e illustrator. La semplicità di utilizzo di page maker e di FreeHand, soprattutto in produzione (plance e gestione del testo su brano) è forse la mina che più comporta disagio nel passaggio a un programma che ha delle performance estremamente molto più elevate, anche nell’ottica sinergica e multifunzionale con il pacchetto creative suite.
    Una volta risolte le fondamentali – ovvero che l’incolla interno esiste anche su illustrator eccetera, pian piano si apprezza che, su illustrator, c’è anche di più.
    Forse, l’unico vero disturbo, per molti è rimasta la mancanza di una duplicazione a registro e moltiplicazione sugli assi X e Y veloce – che invero si risolve oggi in altro modo – addirittura nell’ottica sinergica fra un .ai o un .eps e un documento di in-design, molto performante. In rete ci sono molti contributi per riuscire a comprendere il programma, e il suo aiuto in linea è di per sé già strumento eccellente.
    L’amore per un programma si rinnova se ci fa “girare le rotelle“ per trovare una soluzione acessibile nel minor tempo possibile: in realtà, la sostanza della nuova disponibilità sul mercato della creative suite non ha penalizzato le mani del grafico, e con un poco di umiltà scoprirete che hanno ancora e sempre: 5 dita :) fortunatamente.
    Good Luck

  10. Alejandra Says:

    Sono una illustratrice di libri scolastici che ha lavorato x più di 12 anni con freehand, e posso dire solo una cosa.
    Il tempo che ci metto a fare una illustrazione con freehand è meno della metà di quello con illustrator. In poche parole:
    NON riesco a staccarmi della semplicità di Freehand.

  11. Alejandra Says:

    Sono una illustratrice di libri scolastici che ha lavorato x più di 12 anni con freehand, e posso dire solo una cosa.
    Il tempo che ci metto a fare una illustrazione con freehand è meno della metà di quello con illustrator. In poche parole:
    NON riesco a staccarmi della semplicità di Freehand.

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