Grafica, perché?
Wed, Dec 12, 2007
La grafica favorisce il successo aziendale. La grafica può fare da terapia. La grafica aumenta le vendite. La grafica serve all’arte e alla scienza. La grafica è per gli artisti, non per i pensatori. La grafica permette di canalizzare le energie. La grafica è per ricchi. La grafica è per i bambini che non sanno disegnare. La grafica risolve problemi complessi. La grafica è per chi crede. La grafica serve solo in home page. La grafica serve a visualizzare i dettagli. La grafica è per la vita. La grafica è da buttar via. La grafica coinvolge gli utenti nel processo comunicativo. La grafica è per gli utenti. La grafica serve solo come riferimento. La grafica è, per me, la bellezza della vita stessa. La grafica è al servizio delle idee. La grafica serve a identificar, informare, presentare e promuovere. La grafica è per i perdenti. La grafica è per il cliente. La grafica è solo per le donne. La grafica serve a creare reazioni a catena. La grafica è per gli indisciplinati. La grafica è per gli idioti d’azienda. La grafica è per chi pratica yoga. La grafica serve al tuo collega del marketing. La grafica è per i grafici. La grafica serve solo per le presentazioni. La grafica è roba da femminuccie. La grafica serve alla rivoluzione. La grafica è per l’amore e il denaro. La grafica migliora la comodità di tutti. La grafica serve a rendere tangibili informazioni, idee e sentimenti. La grafica è per coloro che vogliono conoscere il funzionamento delle cose. La grafica è di esclusiva pertinenza dei mancini. La grafica è per i servitori felici. La grafica è per me. La grafica è per tutti. La grafica è testimonianza. La grafica è vera.
Comincia in questo modo “Grafica, perché?“, un libro curato da Alice Twemlow che tenta di sviscerare la grafica illustrandone tutti gli aspetti e le caratteristiche. L’autrice ci parla innanzitutto dei principi che regolano il design, con ampi esempi pratici, per poi passare all’anatomia della grafica descrivendone le diverse forme di espressione. La seconda parte del libro è invece dedicata al portfolio di diversi grafici di fama mondiale, con ampie introduzioni e il commento a ogni immagine. E’ un libro interessante che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni grafico.
“Grafica, perché?” è edito da Logos e in vendita sul sito Hoepli a 25 euro.
Se vi va, potete rispondere anche voi alla domanda: “Grafica, perché?”
Tags: Libri e riviste










December 13th, 2007 at 03:22
anke per me la scadenda è stata bleah!
December 13th, 2007 at 03:23
colpa del sonno
December 13th, 2007 at 03:40
La grafica si!
Perchè è l’attuale arte figurativa, è la rinascita dell’ingegno creativo per mezzo di.. macchinari programmi miracolosi ke alla base,
necessitano di una dote artistica, estetica;
L’arte ad oggi si confonde e rimescola convinzioni passate con le presenti, lasciando incapace lo spettatore di comprendere l’arte contemporanea che se pur profonda, riguarda un elitè, non per ceti ma per una questione di educazione all’arte, una formamentis,dunqe viva la grafia, oggetto di congiunzione tra popolo e comunicatore (artista)consiglio in fine di leggere un libricino di un critico d’arte, artista,pittore e designer che parla della confusione attuale estetica e si kiama Le Oscillazioni del gusto di Gillo Dorfles edito da skira ciao ciao