Come creare correttamente un PDF per la stampa da InDesign

pdf.jpgIntroduzione

InDesign e Illustrator hanno una funzione molto comoda e cioè la possibilità di impaginare direttamente i file .PSD con le trasparenze, creati con Photoshop. Questo ha permesso di facilitare e ampliare le possibilità creative eliminando funzioni ormai obsolete come i tracciati dei file EPS, utilizzati per anni per realizzare gli scontorni delle immagini.

Tuttavia questo ha creato una serie di problematiche in fase di stampa quali ad esempio testi sgranati in prossimità delle immagini con trasparenza, filetti sono di misure sbagliate, box bianchi.

Ecco la procedura per creare un file PDF rimanendo tranquilli che i risultati non ci deluderanno.

File di esempio

Vediamo ora il file InDesign che utilizzeremo come esempio:

esempio.jpg

E’ presente un’immagine Photoshop con trasparenza (il bosco), un’immagine vettoriale (la famiglia), dei testi sfumati contornati di bianco e ombreggiati.

Anteprima delle parti problematiche

Per controllare dove si trovano i punti in cui ci potrebbero essere problemi in fase di conversione delle trasparenze, andate su Finestra > Anteprima di Output > Conversione trasparenza e selezionate Testo a tracce con riempimento raster. Le zone rosse indicano le parti che il programma rasterizzerà in fase di output e che potrebbero generare problemi. Dobbiamo cercare di limitarle il più possibile, facendo particolare attenzione ai testi.

esempio3.jpg

Il trucco per limitare le zone rosse è molto semplice: occorre portate i testi e gli elementi vettoriali SOPRA le parti con trasparenza.

Ecco cosa succede mettendo la scritta “ingresso omaggio” sopra il numero 1, e la scritta “Presentate questo coupon…” sopra tutto:

immagine-3.jpg

Come potete vedere, senza cambiare nulla nella grafica, le parti che verranno modificate in fase di generazione del PDF, e che potrebbero dare problemi, sono decisamente diminuite!

Generazione del file PDF

Tutti i RIP compatibili con PDF 1.4 o superiore, per stampare effettuano il flattening (ossia la conversione di trasparenza). Questi accettano in ingresso anche file con trasparenze, il problema è poi come viene effettuata la conversione. Si suggerisce di risolvere la trasparenze direttamente dal programma che l’ha generata, e non farlo fare al RIP, perché nessuno ti darà mai la garanzia che la conversione delle trasparenze fatta (per esempio) da InDesign e dal RIP dia, in stampa, lo stesso risultato.Potrà essere uguale nel 90% dei casi ma come si fà con il rimanente 10%? Il vantaggio di risolvere le trasparenze direttamente nel programma, è che si vedrà a monitor quale sarà il risultato di stampa, senza dover quindi sperare che il RIP risolva la trasparenza esattamente come ci aspettavamo in fase di progettazione della pagina.Un procedimento facile per eliminare le trasparenze è esportare dal programma un PDF v1.3 (che non supporta le trasparenze, quindi il programma le risolve in fase di esportazione).

Potete scaricare dei comodi predefiniti per la creazione del file PDF da qui:

  • PDF per la stampa offset versione Acrobat 5 (per RIP recenti)
  • PDF per la stampa offset versione Acrobat 4 (per RIP di vecchia generazione)
  • PDF per la stampa digitale

In InDesign Andiamo su File > Predefiniti di Esportazione PDF > Definisci, clicchiamo su Carica e andiamo a scegliere il file delle impostazioni presente nel pacchetto che abbiamo appena scaricato.

Dopo aver effettuato gli opportuni controlli con l’anteprima di conversione trasparenza, possiamo creare il file PDF da mandare in stampa andando su File > Predefiniti Adobe PDF.

Ultime indicazioni

Possono esserci problemi nella fase di conversione delle trasparenze se sotto di esse è presente un colore in tinta piatta (es. Pantone). In questo caso impostate come versione del PDF Acrobat 5 (PDF 1.4) e assicuratevi che il vostro stampatore supporti questo formato. Se non è necessario mantenere determinati colori in tinta piatta, convertite tutto in quadricromia.

Nel caso di testi con sfumature interne è utile convertire i testi in tracciati.

Un vivo rigraziamento a Mauro Lussignoli per la messa a punto del procedimento.

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49 Responses to “Come creare correttamente un PDF per la stampa da InDesign”

  1. Elisondo Says:

    Grazie!
    Molto interessante e soprattutto utile : )

  2. Juri Says:

    Interessante!
    Ho seguito alla lettera e mandato in stampa il mio primo lavoro…
    Spero venga bene! :)

  3. Daniele Cogo Says:

    :-)

    E’ buona norma farsi fare una prova di stampa dal proprio tipografo, così puoi verificare sia tutto ok.

  4. Alberto Says:

    Interessante analisi. Complimenti.
    Solo una cortesia, il file “Predefiniti conv trasparenza.flst” che ho scaricato dal tuo link (ALTA RISOLUZIONE CONTORNI) in che path devo inserirlo per vederlo in InDesign?

    Grazie

  5. Daniele Cogo Says:

    Direttamente dal programma devi andare su Modifica>Predefiniti di conversione trasparenze, cliccare su Carica e scegliere il file.

  6. Rickyne83 Says:

    Decisamente utile questo tutorial, ho avuto alcuni problemi di questo genere anche io! Dove posso trovare Adobe Distiller, è un’applicazione a parte o una specie di plug-in per inDesign? Grazie

  7. Daniele Cogo Says:

    E’ un programma che viene installato insieme ad Acrobat Professional.

  8. Alessandro Says:

    Ciao
    Dopo avermi scontrato parecchie volte con queste problematiche sono arrivato qui googolando…..
    In effetti il tuo sistema funzia alla grande pero……
    1) il problema rimane con trasparenze sopra tinte piatte, che devono essere necessariamente convertite in quadricomia,
    purtroppo io essendo un service di stampa digitale senza quei grossi rip devo arrangiarmi e se il grafico mi da un pdf ben fatto comunque ho questo problema…. quidi devo farmi dare per forza i nativi.
    2) il settaggio per le trasparenze che hai postato puo andare bene come default per tutto?
    o potrei avere delle sorprese?
    Ti ringrazio anticipatamente del eventuale risposta e ti faccio i complimenti per la guida.

  9. Daniele Cogo Says:

    Ciao e grazie per i complimenti. :-)

    Per la questione delle tinte piatte che vengono convertite in quadricromia non credo ci sia soluzione se non quella di esportare direttamente da InDesign in PDF compatibile Acrobat 5 o superiore.

    Il settaggio delle trasparenze che ho settato io, rispetto a quello Alta Risoluzione di default, non fa altro che convertire testi e tracce in contorni. Quindi ritengo vada sempre bene per la fase di stampa. Tieni conto che così facendo non potrai andare a selezionare i testi dal PDF creato perché sono convertiti in tracciati.

    In merito a queste due opzioni ti riporto cosa dice la guida di InDesign:

    “Converti tutto il testo in contorni

    Converte tutti gli oggetti di testo (punti, aree e tracciati) in contorni, scartando tutte le informazioni sui caratteri nelle pagine affiancate con trasparenze. Questa opzione garantisce che la larghezza del testo non cambi con la conversione della trasparenza. Inoltre, fa sì che i font piccoli appaiano leggermente più spessi in Acrobat o nei documenti stampati a bassa risoluzione, ma non incide sulla qualità del testo stampato con stampanti ad alta risoluzione e fotounità.

    Converti tutte le tracce in contorni

    Converte tutte le tracce in semplici tracciati con riempimento nelle pagine affiancate con trasparenze. Questa opzione garantisce che la larghezza delle tracce non cambi con la conversione della trasparenza. Inoltre, fa sì che le tracce appaiano leggermente più spesse.”

  10. ML Says:

    Complimenti per il post. Veramente utile e ben descritto.
    Non concordo solo su un punto, cito:”Tutto questo succede, diaciamocelo, perché gli stampatori non usano sistemi aggiornati.”

    Questa frase mi sembra un tantino superficiale.
    Sai benissimo infatti che il problema non e’ degli stampatori che usano “sistemi antiquati”, bensi’ del rip postscript Adobe che non supporta le trasparenze.
    Quindi prima di poter stampare un qualasiasi lavoro contenente trasparenze, questo dovra’ essere necessariamente reso piatto (flattener), prima di poter essere processato. Altrimenti in uscita si otterra’ solo un generico “postscript error”.

    La risoluzione di questa vecchia diatriba si avra’ nel momento in cui tutti i produttori di rip, integreranno l’ “Adobe PDF print engine”, nei loro prodotti.

  11. ML Says:

    Maggiori info nel mio post:
    adobe-il-futuro-per-i-workflow-di.html

    Ho voluto fare questa precisazione solo per arginare quel pensiero tipo: “non lo sai stampare xchce’ hai un sistema vecchio”, non sempre le cose sono gestibili cosi’ semplicemente. ;-)

    Complimenti ancora per il blog, che citero’ a breve anche sulle mie pagine.
    Saluti.
    [ML]

  12. Daniele Cogo Says:

    Credo esistano dei RIP che supportano le trasparenze, altrimenti non si spiegherebbe come mai con certi stampatori questi problemi non esistono.

    Cosa ne pensi?

  13. ML Says:

    infatti, credi che… ;-)

    Tutti i rip compatibili con PDF 1.4 o superiore, per stampare effettuano il flattering (ossia la conversione di trasparenza). Questi accettano in ingresso anche file con trasparenze, il problema e’ poi “come” viene effettuata la conversione.
    Si suggerisce di risolvere la trasparenze direttamente dal programma che l’ha generata, e non farlo fare al rip, perche’ nessuno ti dara’ mai la garanzia che la conversione delle trasparenze fatta (per es) da InDesign e dal rip dia, in stampa, lo stesso risultato.
    Potra’ essere uguale nel 90% dei casi… ma cosi si fa’ con il rimanente 10%?

    Il vantaggio di risolvere le trasparenze direttamente nel programma, e’ che si vedra’ a monitor quale sara’ il risultato di stampa, senza dover quindi “sperare” che il rip risolva la trasparenza esattamente come ci aspettavamo in fase di progettazione della pagina.

    Un procedimento facile per eliminare le trasparenze e’ salvare in .ps e poi raffinare in distiller qualsiasi versione di PDF (tanto la trasparenza e’ stata risolta nel passaggio al .ps), oppure esportare dal programma un PDF v1.3 (che non supporta le trasparenze, quindi il programma le risolve in fase di esportazione).

    maggiori info qui:
    http://artigrafiche.blogspot.com/2006/10/ma-sul-mio-vecchio-rip-passava.html

    Spero di essere stato d’aiuto.
    Ciao.
    [ML]

  14. Daniele Cogo Says:

    Certo che sei stato d’aiuto, grazie mille. Chiaramente non posso essere onniscente, i commenti come il tuo permettono di migliorare gli articoli. :-)

    In sostanza, quindi, una volta controllato che i testi e le parti vettoriali vengano rasterizzati correttamente, e impostato Alta risoluzione contorni come predefinito di conversione trasparenza nel caso di font con i bordi, basta esportare da InDesign con l’opzione PDF X/3 senza per forza passare da Distiller, dico bene?

    :-)

  15. Daniele Cogo Says:

    Un’altra cosa ti volevo chiedere, posso mettere le spiegazioni che hai scritto nel commento qui sopra anche nell’articolo? Chiaramente in fondo cito la fonte con tanto di link al tuo blog, fammi sapere.

    Daniele

  16. ML Says:

    E’ chiaro che l’intenzione dei miei reply e’ quella di dare un informazione il piu’ corretta possibile ai lettori del blog, e come tu stesso dici, migliorare gli articoli. Quindi, se lo ritieni utile, puoi usarli come meglio credi.

    Per quanto riguarda l’esportazione diretta in PDF X/3, io la sconsiglio, ti suggerirei invece di leggere i ducomenti relativi alle specifiche Ghent di cui parlo qui:
    http://artigrafiche.blogspot.com/2007/03/gwg-vs-pdfx.html

    Mi piace lo spirito collaborativo che si e’ instaurato in questo post, non manchero’ quindi di linkare le tue pagine anche sul mio blog.

    Grazie ed a risentirci.

  17. Daniele Cogo Says:

    Grazie mille, leggerò i link che hai lasciato. ;-)

    Il problema dei colori Pantone che, sotto le trasparenze, vengono convertiti in quadricromia o danno un sacco di problemi, hai idea di come risolverlo?
    In questo caso occorre una compatibilità Acrobat 5 (PDF 1.4) e si entra nella casistica di cui parlavi in cui il 90% delle volte i RIP compatibili interpretano in modo corretto la trasparenza e il 10% no.

    In questo caso fare il Postscript e poi passarlo in Distiller non andrebbe bene, ma occorre fare il PDF direttamente di InDesign scegliendo compatibilità Acrobat 5, giusto? :-)

  18. ML Says:

    Ciao Daniele,

    due note aggiuntive:
    1-Per chi avesse la necessitaà di utilizare tinte piatte, le impostazioni suggerite dal Ghent PDF workgroup sono le “SheetSpotHiRes” scaricabili da qui

    http://www.gwg.org/siteen/content/search/searchpage.php?msi=Array

    2-le tinte piatte sotto le trasparenze vengono calcolate correttamente, se in fase di creazione del file postscript composito, imposti “Colore->Selezione”, nelle opzioni di “Stampa->Output”.
    La stessa funzione in Xpress viene chiamata “DeviceN”.
    Quindi non serve esportare un PDF 1.4 o superiore.

    Saluti.

  19. Daniele Cogo Says:

    Caspita fantastico.

    Se esporti direttamente da InDesign con le impostazioni Ghent tutto ok, se si fa il .PS e poi si Distilla esce un PDF con le pagine delle lastre separatee Distiller mi da un po’ di errori.

    Comunque ottima dritta, esportando da InDesign direi che funziona tutto correttamente. A questo punto c’è qualche motivo per preferire SheetCMYK come impostazione nel caso non ci siano Tinte piatte o SheetSpotHiRes va bene in linea generale per tutto?

  20. Daniele Cogo Says:

    Ma c’è un motivo per preferire il .PS e poi la Distillazione o, usano le impostazioni Ghent, va bene anche l’esportazione diretta da InDesign? Sicuramente è più comodo e veloce…

  21. ML Says:

    Io, per ovvi motivi, uso i flussi di lavoro Kodak, quindi esporto in .ps composito (DeviceN), e poi faccio convertire in PDF dal flusso di lavoro.
    Se ti escono le pagine separate, vuol dire che hai preseparato il postscript.
    Se stampi in composito tutto funziona correttamente col vantaggio che in fase di raffinazione del PDF, si possono effettuare diversi controlli che l’esportazione diretta (o la conversione via distiller) non consente di fare.
    Quindi per chi ha in casa un fusso di lavoro io voto per la stampa postscript, per chi deve fornire del materiale esternamente e non ha alcun flusso di lavoro, va benissimo anche l’esportazione diretta secondo specifiche GWG.

    Le specifiche “SheetCMYK”, servono per quei lavori che devono NECESSARIAMENTE essere stampati in quadricromia, e quindi NON devono contenere tinte piatte.

    Saluti.

  22. Daniele Cogo Says:

    Ti ringrazio moltissimo per la disponibilità, non mancherò di far conoscere il tuo sito con un articolo scritto apposta.

    Buona serata! :-)

  23. Daniele Cogo Says:

    Come non detto. Guarda cosa mi succede se metto un colore Pantone alla stella sotto le scritte:
    http://www.scattodesign.com/files/creazione_pdf/error.pdf

    Eppure oggi al alvoro avevo fatto un test e mi sembrava che funzionasse tutto con un file simile…

  24. Daniele Cogo Says:

    E’ un problema dello spazio fusione trasparenze, se nel documento è impostato CMYK dà questi problemi, se è RGB no.
    Essendo SheetSpotHiRes compatibile PDF/X-1 non è possibile cambiare le impostazioni colore.
    Mettendo invece la compatibilità PDF/X-3 e andando su Avanzate>Colore e impostando Non modificare, tutto fila liscio.

  25. Daniele Cogo Says:

    Scoperto l’arcano. I problemi li dà se uso come colori tinte piatta i Pantoni siglati EC e scaricati dal sito Pantone.
    Se uso i Pantoni C di default su InDesign nessun problema, funziona tutto tranquillamente con le impostazioni SheetSpot HiRes.

  26. ML Says:

    Ho voluto rendere partecipe di questo tutorial anche la comunita’ di it.comp.grafica.

    Per leggere i commenti cliccate qui:
    http://groups.google.it/group/it.comp.grafica/browse_thread/thread/31458dfb59a8a99b/80c830e5c103699a?hl=it#80c830e5c103699a

    Saluti.

  27. Giovanni Re Says:

    Solo una precisazione, il primo programma di impaginazione che gestiva le trasparenze dei file PSD NON è stato InDesign ma CorelVENTURA dalla versione 7. Naturalmente in fase di invio in stampa avveniva una rasterizzazione interna al software ma indolore per l’utente.

  28. Daniele Cogo Says:

    Correggo subito, grazie per la segnalazione. ;-)

  29. matteomm Says:

    Veramente bello…inserito nel mio blog…

  30. Daniele Cogo Says:

    Puoi segnalarlo, non copiarlo.

  31. alessandro Says:

    Ragazzi, non so come fare, ho seguito le istruzioni ma ho sempre problemi con la conversione da ID a PDF. ho uno sfondo sfumato non con tinta piatta e due foto scontornate con fondo trasparente sopra. quando converto in PDF queste due foto non hanno più la tarsparenza ma in corrispondenza della loro finestra d’immagine appae un fondino chiaro.Non so come fare.da cosa dipende? Il problema l’ho risolto esportando l’immagine in eps con tracciato di ritaglio ma capite che nel 2008 non se pò!! Aspetto delle vostre dritte. ciao

  32. Daniele Cogo Says:

    Prova a esportare un formato compatibile Acrobat 5 assicurandoti che il tuo stampatore lo supporti.
    Altra possibilità estrema è fare la sfumatura in Photoshop e importarla come immagine.

    Daniele

  33. alessandro Says:

    Daniele, vedo che sei sempre tu che mi rispondi, sia qui che su adobe guru! Grazie.
    ok per le soluzioni estreme.:) Ho provato a motare tutta la mia composizione in PS, compreso lo sfondo: lo stampatore mi ha detto che il problema era addirittura più evidente anche se mi è sembrato strano.
    Quindi: fondo in PS CMYK jpg o psd?
    Thanks for all
    ale

  34. Daniele Cogo Says:

    CMYK .PSD o .TIF

  35. Ele Says:

    Ciao, complimenti per l’articolo, molto utile! Solo un piccolo neo: non riesco a scaricare le impostazioni SheetSpot HiRes da Ghent, l’archivio scaricato risulta danneggiato…
    A bessuno ha dato problemi il download?

    Ciao!

    Ele

  36. Valeria Says:

    Ciao Daniele!Complimenti per il post…Ma anche per tutto il tuo Blog direi! :) Interessante, utile e soprattutto chiaro!
    P.S.: Ah! E complimenti per la “filosofia di vita” : sono poche le persone capaci che condividono con questo entusiasmo la loro conoscenza professionale ed i loro “trucchi” con tutti gli altri!
    Bravo! ;)
    Ciao!

  37. Sorour Says:

    Ciao Daniele,
    ho un problemino, seguendo le tue indicazioni ho esportato un file pdf e inoltrato alla tipografia, che mi hanno referito che ci sono problemi nel stampare le trasparenze e le ombreggiature in quanto dietro gli oggetto con questi effetti risulta un quadrato bianco.
    spero nel tuo aiuto.
    Grazie
    Sorour

  38. Daniele Cogo Says:

    Ciao, puoi iscriverti sul forum così ne parliamo bene:
    http://www.scattodesign.com/forum/

    Daniele

  39. rosnap Says:

    salve!..
    Come faccio a salvare un pdf da indesign cs3 da file/stampa opuscolo!..
    c’è un modo per generare il pdf sistemato perfettamente da come fa vedere l’anteprima?
    grazie!

  40. mirko Says:

    ciao,
    davvero interessante questo post! ma ho un problema, il link per scaricare le impostazioni sheet non funziona. Ho cercato da un’altro link, ma mi scarica un file che indesign non definisce.
    Help

  41. Alessandro Calzetta Says:

    mi chiedevo, quando abbiamo pronto il file pdf per la stampa (preparato con Indesign) abbiamo la possibilità di ridurne le dimensioni (nelle versione inglese si utilizza advanced/pdf optimizer.
    Utilizzando questo stratagemma il file risultante garantirà ancora un ottimo risultato in fase di stampa?
    Anche perchè mi sembra di capire che così facendo si modifichino di nuo le eventuali trasparenze.
    Grazie
    Alessandro Calzetta

  42. Larsenio Says:

    @ Alessandro: se sai cosa ci sta dietro alla procedura PDF Optimizer e conosci ogni singola voce a sé puoi “pulire” il pdf altrimenti rischi di peggiorarlo.

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